domenica 5 dicembre 2010

2nd Working Holiday Visa

Dashy at work

Meglio scrivere qualche aggiornamento, prima che in terra natia ci diano per dispersi. :)

Allora nell'ultimo periodo non è successo niente di particolare, ci stiamo godendo la piacevole routine australiana, i primi picchi di 40 gradi secchi e ventosi alternati a giornate sui 25 sempre parecchio arieggiate...

L'unica cosa da segnalare in vista del nostro gioco australiano è l'application (richiesta) per il nostro secondo working holiday visa. Eh si, avendo svolto i famosi 3 mesi (88 giorni) di specified work, abbiamo maturato il diritto di richiedere l'estensione del visto per un altro anno. Ci sono due modalità per la richiesta di questo tipo di visto:

  1. application effettuata quando ci si trova in Australia, quindi prima che scada il primo WHV
  2. application effettuata da FUORI l'Australia

La differenza consiste che con la prima opzione il secondo visto viene attivato nel momento in cui scade il primo, con la seconda invece si attiva nel momento in cui si mette piede in Australia arrivando dall'estero. Quindi una persona che opta per la seconda scelta può tranquillamente tornare nella propria terra natia allo scadere del primo WHV e decidere di utilizzare il secondo anche un paio d'anni più tardi. Comunque sempre entro i 30 anni!

Ebbene, il sottoscritto Demonico ha fatto l'application online compilando gli appositi moduli(*) in cui si devono inserire i dati relativi ai lavori utili svolti per il rinnovo (fattoria, miniera, pearling ecc.) pagando 235 soldini. Strano ma vero, dopo un'ora è arrivata l'email in cui veniva confermata la concessione del secondo WHV!

Daschy invece è stato un po' più sfortunato... Ha sbagliato a compilare l'application inserendo "yes" alla domanda "vuoi che una persona riceva le notifiche per questa application al tuo posto?". Di solito questo tipo di domanda viene posta quando si inseriscono i contatti di una persona fidata che si possa contattare in caso di problemi. In questo caso invece la persona indicata riceve SOLO lei tutte le notifiche per l'application! Questa persona sono io e infatti avevo ricevuto un'email in cui si diceva di mandare i documenti relativi ai lavori svolti per il rinnovo del visto all'ufficio immigrazione di Cairns entro 28 giorni! Credevo che l'email me l'avesse inoltrata Daschy, ma poi mi sono accorto che il mittente era proprio l'ufficio immigrazione... 10 giorni dopo. ;-)

Ebbene vediamo come andrà a finire il tutto visto che Daschy deve ancora inviare il pacco documenti... Tra l'altro dobbiamo ancora capire se i controlli sull'effettivo svolgimento dei lavori si facciano anche dopo la concessione del visto. Speriamo di no! ;-)


(*) Al fine di certificare lo svolgimento dei lavori validi per il rinnovo del visto si devono far compilare al datore di lavoro questi moduli: http://www.immi.gov.au/allforms/pdf/1263.pdf

Demonico

martedì 2 novembre 2010

A pranzo!

Bella festa oggi al lavoro!

Stamattina alle 11 siamo andati al Pure Bar per il "lunch" (pranzo). Si perchè oggi c'è stata la "gara che ferma la nazione": la Melbourne Cup. È una gara di 24 cavalli che si sfidano percorrendo un percorso di 3200 metri.

Siccome lavoriamo in un quartiere "fighetto" lo standard del locale e della clientela è sembra essere quello di professionisti e gente che lavora in ufficio. La cosa divertente è stato notare le donne vestite "in tiro" col vestitino ed il cappello a 45° che però non "se la tiravano" più di tanto. Infatti ormai siamo abituati allo stile "easy" degli australiani. Si presentano vestiti bene, profumati e truccati, ma il modo di fare è moooolto informale.

Il bravo Peter, il nostro capo, ci ha offerto il pranzo "aziendale" (beh siamo in 5!). Prima però abbiamo fatto le puntate sui cavalli. Qui sono proprio presi con sta storia, io sono assolutamente contrario a scommesse, super-enalotto, gratta e vinci e compagnia bella, ma visto che ci ha offerto il pranzo ho puntato 10 bucks... Ovviamente il mio cavallo è arrivato ventesimo (;-)), ma mi sono rifatto durante l'estrazione dei premi: due bottigliazze di vino che sul listino del bar sono vendute a 40 dollari l'una!

A Peter invece è andata alla grande: ha puntato sul cavallo che ha vinto e si è portato a casa 2 bottiglie pure lui!

Il pranzo mi è piaciuto: antipasto di gamberoni con insalatina, main dish (piatto principale) risotto con sopra una bel filetto di salmone (ottimo) e una panna cotta. Questa formula di mangiare giusto e non abbuffarsi con 10 portate come in Italia va più che bene. Diciamo che poi gli aussie compensano con il bere! ;-)

domenica 17 ottobre 2010

Australici in cucina!

Cena

Le foto di questo post si trovano qui!

Di sicuro a tanti non interessa una mazza della mezza maratona che ho fatto 2 settimane fa, così oggi vi racconto dell'altra cosa che mi piace fare e che credo accumuni l'italiano medio: cucinare e magnare!

Questa settimana ci siamo organizzati per fare una cena nel nuovo appartamento di Daschy. Piano di battaglia:

  • pizza by Daschy
  • arancini by Mirco
  • muffin al cioccolato e cheesecake by Demonico

Risultato: tutto buonissimo ma ovviamente abbiamo cucinato troppa roba e ne abbiamo avanzata metà! (Daschy portami un po' di pizza per il pranzo di domani al lavoro ok? ;-))

Pizza

Arancini

Muffins

Cheesecake

Le nostre amiche americo-australiane hanno apprezzato, anche se alla fine erano un po' affaticate nel provare la mia prima cheesecake (che bomba!!!).

Per smaltire un po' siamo andati al Metropolis dove abbiamo assistito a qualche scena di immobilizzazione-pestaggio-esorcismo di un paio di ragazzi che suppongo siano stati un po' brilli, da parte di buttafuori e polizia... Qui non ci vanno giù leggeri, i locali sono veramente PIENI di buttafuori e quando si incazzano sono dolori. Ieri hanno sbattuto fuori due ragazzi, uno di questi l'hanno dati in pasto a 4 (quattro!) poliziotti che hanno impiegato una decina di minuti per immobilizzare il tipo sul marciapiede. Dopo un po' è sono arrivate due camionette della polizia dove hanno sbattuto dentro i malcapitati.

Diciamo che devo ancora abituarmi a vedere così tanti addetti che "fanno la guardia" nei locali...

Demonico

PS: le foto di questo post si trovano qui!

sabato 18 settembre 2010

Separazione!

Daschy e Demonico

  • 6.30: sveglia, lavaggio faccia, colazione a base di latte, torta fatta in casa e frutta
  • 7.15: obliterazione smart rider e salita in treno
  • 7.44: arrivo a Subiaco. Camminamento di 5 minuti attraverso il parco in direzione ufficio Rockit
  • 7.55: accensione luci, stufetta elettrica (ancora per poco!) e pc
  • 8.00: gmail, google reader, visual studio, software developing
  • 12.30: degustazione pasto preparato il giorno prima
  • 13.00: software developing
  • 16.30: "See you tomorrow!"
  • 16.45: obliterazione smart rider e salita in treno
  • 17.30: vestizione con abbigliamento running
  • 17.40: allenamento running tra 4'20''/km e 3'50''/km tra 12 e 18 km
  • 19.00: internet
  • 19.30: esperimenti culinari
  • 20.00: verifica esperimenti culinari ;-)
  • 20.30: internet o film in inglese o lettura o grammatica inglese o chiacchierata con amici dell'ostello
  • 22.30: buona notte

Questa è la mia giornata tipo. Quella di Daschy è un po' diversa, visto che da una settimana si è trasferito in appartamento. Eh si, gli Australici si sono separati dopo più di 6 mesi passati assieme 24 ore su 24... Ora ne condividono solo 8! Fine settimana esclusi. ;-)

Non preoccupatevi, non abbiamo litigato!!! Daschy aveva voglia di cambiare aria, visto che la vita in ostello è un po' impegnativa (dormite con 6 persone in stanza...), mentre io non mi sono ancora mosso alla ricerca di un nuovo alloggio, ho timore di "isolarmi" troppo dal mondo esterno andando a vivere in appartamento...

Per ora diciamo che ce la godiamo alla grande la nostra "situazione stabile". Il lavoro ci piace e finendo alle 16.30 abbiamo un bel po' di tempo per goderci il resto della giornata. E pensare che in Italia alle 16.30 si faceva la pausa caffè!

La cosa migliore è la flessibilità dell'orario di lavoro. Dobbiamo fare 8 ore al giorno ma siamo noi che decidiamo come gestirle. Io preferisco iniziare presto e finire presto!

Demonico

sabato 28 agosto 2010

Bali

Bali

Premessa: le foto di questo post si trovano qui.

Caldo, umidità.
Motorini, taxi, traffico assurdo, clacson come colonna sonora, anarchia per le strade.
Negozi di cianfrusaglie e di cibo, venditori sorridenti ed insistenti.
Musica ad alto volume dai night club, provocanti signorine che ti invitano ad entrare.
Tanta, tanta, tanta gente.
Queste è sono le immagini che ho impresse di Bali, in particolare di Kuta.

Si, dopo 2 (due!) giorni di lavoro, per la cronaca i primi del nuovo impiego, gli australici sono già andati in ferie!
Assurdo? Può darsi, ma forse lo è di più il motivo che ci ha "costretti" a fare questa uscita dal territorio australiano. Infatti per rinnovare l'assicurazione sanitaria (medicare) per altri 6 mesi la legislazione impone di uscire e rientrare dal paese! E così la settimana scorsa abbiamo girato un paio di agenzie turistiche per valutare l'opzione più economica per l'uscita temporanea, visto che il 18 agosto sono scaduti i nostri primi 6 mesi in OZ.
Come risaputo, Bali è la meta meno costosa. Abbiamo optato per un pacchetto che comprendeva il volo più pernottamento di 3 notti presso l'hotel Dewi (525 soldini a cranio).

Il viaggetto è andato bene, anche se improvvisato. Per un turista abituato ad informarsi per benino su cosa andare a visitare per poter apprezzare al massimo le attrattive locali, non è stato il massimo, visto che ho letto solo l'opuscolo informativo trovato in aereo!
Alla fine abbiamo girato per le stradine di Kuta, mangiato una cena di pesce in spiaggia, corso sulla spiaggia piena di surfisti, mangiato nei warung, usciti allo Sky Garden e contrattato i prezzi con i venditori facendo shopping. Ah, giovedì sera Daschy è stato fermato da un'insistente "donna di facili costumi", mentre il sottoscritto da un equivalente collega, ma di genere maschile! :D:D:D

Appunti di viaggio:

  • Per entrare a Bali bisogna pagare una tassa per il visto di ingresso di 25 dollari americani. Da preparare prima di partire.
  • Per uscire da Bali bisogna pagare una tassa di 150000 rupie indonesiane.
  • Si possono cambiare i dollari australiani (o altre valute estere) in rupie indonesiane:
    • in banca, nel proprio paese; non conviene molto, noi abbiamo cambiato 1 dollaro australiano per 6800 rupie, più 8 dollari di commissione;
    • agli uffici di cambio ufficiali a Bali;
    • per strada nei negozi di Bali, sono esposte le insegne con il cambio; conviene, abbiamo cambiato 1 dollaro australiano per 7800 rupie; il problema è che bisogna stare attentissimi, in quanto i bagarini fanno di tutto per fregarti; contano i soldi velocemente, li fanno cadere apposta e cambiano il cambio (a noi da 8295 a 7790);
  • Pochi prezzi esposti, per fare shopping significa contrattare, contrattare, contrattare!
  • Bali è molto economica:
    • un piatto nei warung (di solito carne o pesce con verdure e riso) va da 10000 a 30000 rupie (1.28/3.8 dollari australiani)
    • una birra da mezzo/cocktail 25000 rupie (3 aus)
    • tragitto in taxi hotel-aeroporto di 30 minuti 45000 rupie (5.7 aus)
    • 1 film in dvd 20000 rupie (1.28 aus)
    • la nostra cena di pesce in spiaggia con trasporto hotel-ristorante andata e ritorno, circa 500000 rupie (64 aus);
  • Non si deve bere l'acqua del rubinetto, consumare bibite con ghiaccio, frutta e insalata crudi che potrebbero essere stati lavati con l'acqua balinese; pena permanenza forzata in bagno... ;-) Noi abbiamo bevuto cocktail con il ghiaccio, ma non ci è successo niente!

Bene, ora speriamo di stare tranquilli con le pratiche burocratiche, da lunedì inizia la routine lavorativa!!!

Ricordo che le foto di questo post si trovano qui.

Demonico

sabato 7 agosto 2010

Trovato lavoro... temporaneo

Lavoro alla Neptune

Gli Australici stanno cercando lavoro nel campo dell'IT a Perth da un paio di settimane. Cioè, hanno girato una trentina di agenzie di reclutamento (recruitment agencies), facendosi dare l'indirizzo email del consulente IT, a cui hanno successivamente inviato il curriculum vitae (che qui chiamano resume), con cover letter allegata. Per chi non lo sapesse, la cover letter è una lettera che viene invita al datore di lavoro dell'azienda in cui si vuole farsi assumere, in cui ci si presenta e si espongono le proprie competenze in relazione ai requisiti che deve soddisfare il candidato al posto di lavoro disponibile.
Risultato? Qualche notifica di ricevimento, in cui dicono che ci contatteranno non appena troveranno qualche azienda che cerca candidati con il nosto profilo...

In attesa di qualche chiamata per qualche interview (colloquio di lavoro) gli Australici hanno trovato un lavoretto temporaneo (casual job) nell'azienda Neptune. Abbiamo iniziato a lavorare mercoledì. Oggi è sabato e abbiamo lavorato 4 giorni mettendo via un po' di soldini (20 dollari l'ora). Da sottolineare come qui in OZ si possa campare con un lavoro pagato come il nostro attuale, che non richiede particolari competenze, visto che alla fine siamo "manovali", lavorando 2 giorni alla settimana. In 2 giorni abbiamo raccattato 340 soldini. 160 ne servono per l'ostello, il resto per vivere... Iniziamo a capire come mai ci siano 40enni che vivono in ostello da mesi girando l'Australia...

Lavoro alla Neptune

Questo lifestyle è possibile anche al modo flessibile in cui è organizzato il lavoro. Non ci sono complicati contratti di categoria, salari mensili, 20 voci di tasse... Solo paga oraria e 13% di tasse. La busta paga settimanale (payslip) non è altro che un foglietto (mandato via email) che contiene:

  • paga oraria
  • ore lavorate durante la settimana
  • tasse (13%)
  • salario netto settimanale e annuale
  • tasse settimanali e annuali

Se non si vuole più lavorare basta dare il preavviso di un giorno. Ed il giorno dopo si può iniziare un lavoro nuovo!

Demonico

Lavoro alla Neptune

giovedì 29 luglio 2010

Livello 2.1: ricerca lavoro

Daschy cerca lavoro

Siamo a Fremantle da quasi due settimane.
Siamo in uno degli ostelli più fighi in cui siamo abbiamo soggiornato e si sta troppo bene.
Abbiamo aggiornato i curriculum, che qui si chiamano resume.
Abbiamo cercato offerte di lavoro in internet.
Abbiamo girato una trentina di agenzie di reclutamento (requitments agencies) a Perth per trovare lavoro nell'IT, sentendoci dire da tutte:
Agenzia: "Do you have a resume?". Australici: "Yes, the electronic file." Agenzia consegnandoci il biglietto da visita: "Ok, send an email with your resume at this address".

Oggi Daschy ha girato tante agenzie a Perth. Oggi Demonico si è svegliato alle 4.15 e ha lavorato 10 ore e mezza a caricare e scaricare bagagli dalla nave di crociera con una ventina di compagni dell'ostello per regalarsi le nuove scarpe da corsa. ;-) Fatica? Una passeggiata rispetto ai primi 2 giorni di planting e ad una giornata standard di capsicum picking. Quindi non si sa chi sia stato il più lavativo oggi. :D

Comunque Demonico ha mandato troppi pochi resume in giro... ma ha trovato un lavoro gli interessa molto. Speremo ben.

Demonico

Ping pong

sabato 17 luglio 2010

AustraliciTour: Geraldton, Perth

Venerdì 16 luglio 2010

Ebbene sì siamo arrivati a Perth, il capolinea del tourAustralici... per quanto riguarda il tratto percorso con il nostro fedelissimo van. Ringraziamo il nostro compagno di viaggio per averci portati a destinazione dopo aver percorso oltre 11.000 km!!! (Per la cronaca: Demonico in un anno ne fa 5000 in macchina ;-)

Prima di arrivare nella più grande città del WA, abbiamo trascorso due bei giorni a Geraldton, un paesotto di circa 37.000 abitanti. Ci siamo fatti un giretto per il centro con tutta calma visitando le due attrative principali, la cattedrale di St Francis Xavier e l'HMAS Sydney II memorial, per poi fare un tour per i negozi del centro e rilassarci in biblioteca leggendo libri di fotografia e di cucina. ;-)

L'arrivo a Perth è stato un po' caotico; un bel po' di traffico e la difficoltà nel trovare parcheggio (i 2.5 m di altezza del van a volte sono un problema...) ci hanno fatto desistere nel recarci al centro informazioni. Quindi dopo un paio di telefonate via diretti al Central caravan park a pianificare le prossime mosse da fare per continuare il nostro gioco...

Oggi siamo stati a Freemantle a trovare Riccardo, un giocatore che ha quasi vinto la PR. Diciamo che ci ha trasmesso proprio un sano entusiasmo per continuare al nostro gioco! ;-)

Sì perchè ora, dopo aver ricaricato il livello energia grazie ai 29 giorni di viaggio, mi sa che reiniziamo a giocare...

A presto per i prossimi aggiornamenti!
(Ne vedremo delle belle mi sa ;-)

Demonico


Per saperne di più

giovedì 15 luglio 2010

AustraliciTour: Broome, Exmouth

Point Ganthaume

Lunedì 12 luglio 2010

Foto qui, qui e qui.

Broome è proprio una bella cittadina. Forse un po' troppo turistica. Infatti appena arrivati temevamo di dovercene andare subito, visto che quasi tutti i caravan park del posto non avevano posti disponibili. Fatalità ne abbiamo trovato uno al Tarangau, vicino a Cable beach, ritenuta una delle più belle spiagge del mondo. A Broome, la città delle perle, siamo rimasti 3 giorni. Mi è proprio piaciuta al primo impatto, durante la corsetta d'esplorazione del posto mi son detto: "Vorrei proprio abitarci in una di queste casette!". Infatti quelle della zona residenziale vicino al carvan park erano proprio carine, ben curate e col giardino pieno di piante tropicali.

Cable beach è notevole, una distesa di sabbia bianca con il mare limpidissimo. Al Ganthaume point, in cui nella fase di bassa marea (non il nostro caso) si possono osservare le impronte dei dinosauri lasciati sul fondale marino. Nei cimiteri giapponese e cinese in cui sono seppelliti tutti i lavoratori che hanno contribuito a rendere la cittadina un (il) punto di riferimento per quanto riguarda la raccolta di perle dell'Australia e del mondo (agli inizi del novecento 80% della produzione mondiale). La storia della città l'abbiamo approfondita al museo, all'uscita del quale abbiamo avuto una bella sorpresa: il van non si accendeva più, batteria scarica grazie alle luci dimenticate accese! Qui abbiamo aspettato un paio d'ore dopo aver contattato la compagnia di noleggio che ci ha prontamente mandato un meccanico per risolvere il guasto... vabbè abbiamo aspettato un'ora e mezza ma alla fine è arrivato. ;-)

Per due sere siamo andati nello stesso locale, Matso's, un micro-birrificio nel quale abbiamo ascoltato musica dal vivo, degustando birre molto particolari: blonde, smoked, al mango, al peperoncino (na' bomba!) e al ginger (zenzero).

Se non avessimo i giorni contati per la riconsegna del van ci saremmo sicuramente fatti un paio di settimane a lavorare nel settore del pearling... sarà per la prossima volta! ;-)

Dopo Broome siamo passati per Port Hedland, città mineraria, della quale ci ha colpito il notevole complesso industriale (ho visto il treno più lungo della mia vita!), i road train e la polvere che copriva strade e tutto il resto...

Ora siamo ad Exmouth, località che si trova a pochi km dal Ningaloo Marine Park (11 dollari l'ingresso giornaliero al parco). Per la prima volta abbiamo fatto snorkelling (in realtà solo Daschy, Demonico diciamo che c'ha provato scroccando maschera e boccale del compagno(*) ;-). Una cosa veramente unica, nuotare ad un metro di distanza dai coralli, pesci, polipi, mante e l'ecosistema marino è sicuramente un'esperienza da provare.

Domani si va a Geraldon, 800 e passa km di strada!

Demonico

(*) Qui conviene noleggiare l'attrezzatura per fare snorkelling se si ha intenzione di fare questa attività per uno o due giorni. Il noleggio costa 15 dollari al giorno e ti danno maschera, boccale e pinne. Maschera e boccale nuovi costano minimo 40 dollari. Con le pinne basta aggiungeci ulteriori 100 dollari. ;-)

Ripeto: foto qui, qui e qui! ;-)


Per saperne di più

giovedì 8 luglio 2010

AustraliciTour: Kakadu, Darwin

Martedì 6 luglio 2010

Demonico che si butta

Le foto di questo post si trovano qui!

In questo momento siamo a Fitzroy Crossing, dopo 876 km di viaggio, in gran parte sotto la pioggia. Il caravan park lo possiamo girare in barca, visto che le strade sono allagate. ;-)

Dopo l'ultimo aggiornamento da Katherine ci siamo fermati 2 notti nel parco nazionale del Kakadu, del quale abbiamo contemplato i due aspetti principali che lo caratterizzano: la cultura degli aborigeni che abitano in queste terre da 20.000 anni e le meraviglie naturalistiche, ossia le migliaia di specie animali e vegetali che lo popolano.

I tre giorni successivi li abbiamo trascorsi a Darwin, in perfetto relax e "non facendoci mancare nulla". Bella città (a dire il vero dobbiamo ancora trovare una tappa del nostro trip che non ci piaccia proprio per niente ;-).

Sabato abbiamo seguito l'itinerario di visita suggeritoci dalla Lonely Planet (the Mall, tempio Cinese, Waterfront, Strokes Hill Wharf, Parliament, Library, Bicentellian Park, Esplanade); domenica passeggiata ai giardini Botanici e al Mindil Beach Sunset Markets. E per finire in bellezza cena a buffet di pesce al ristorante del casinò (28 dollari non sono neanche tanti)! Purtroppo a buffet c'erano anche zuppe, carne, contorni, pasta, riso, uova, frutta, bibite analcoliche e... dolci. Le ultime quattro fette di torta forse erano un più, vero Demonico? :D:D:D


Informazioni tecniche

  • Di notte ad Alice Springs 3 gradi, a Tennant Creek si stava bene in sacco a pelo, a Katherine la migliore dormita mai fatta, a Kakadu mangiati vivi dalle zanzare, a Darwin caldo tropicale che piace un sacco a Demonico.
  • Dopo aver superato i 5000 km di viaggio con il nostro van avevamo diritto all'assistenza gratuita dal meccanico di travellers-autobarn. Chiamiamo gli addetti ai lavori che ci hanno prontamente sostituito le 4 ruote. Da quando eravamo ad Uluru il van tendeva a sbandare da una parte: la ruota anteriore sinistra era liscia (slick) e perennemente sgonfia anche dopo appena gonfiata. Grazie ruota comunque per non averci abbandonati. ;-)
  • Al confine tra il Northern Territory e il Western Australia (un po' prima della città di Kununurra) c'è il checkpoint per la quarantena: non si possono portare frutta e verdura freschi, miele, fiori, sementi ecc. Tutto per evitare la contaminazione dell'ambiente, che già è preso male (vedi il cane toad).

Ripeto: Le foto di questo post si trovano qui!

Demonico


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martedì 29 giugno 2010

AustraliciTour: aggiornamenti da Katherine

Daschy

Aggiornamenti in rapidità, visto che siamo riusciti a connetterci ad internet dopo un bel po' di giorni, visto che "non prende" da nessuna parte in centro Australia...

In questo momento siamo a Katherine, diciamo a metà strada tra Alice Springs e Darwin. Negli ultimi giorni abbiamo visitato Kings Canyon e siamo ri-passati per Alice Springs a fare rifornimento di provviste da Woolworth visto che di supermercati a buon prezzo non ne abbiamo trovati nelle località turistiche e ci siamo trovati a corto di cibo... ;-)

Praticamente guidiamo dalle 8 alle 16 ogni giorno e tempo di visitare i paesi in cui ci fermiamo per dormire non ne abbiamo molto. Ma la cosa più divertente è andare nei locali nelle vicinanze del camping in cui ci fermiamo e scambiare quattro chiacchiere con gli abitanti "locali". A Curtis Springs ci si è avvicinato un uomo di mezza età vestito-da-lavoro-con-l'immancabile-birra-in-mano; era Ivo, un croato arrivato qui negli anni 60 e che ci ha offerto pure lavoro... Due sere dopo nel campeggio Gemtree, nel quale ci siamo uniti al barbeque organizzato dai gestori abbiamo fatto 4 chiacchiere con una famiglia di Melbourne in viaggio e altri due barbuti personaggi vestiti-da-lavoro-con-'immancabile-birra-in-mano che ci hanno sparato 4 dritte su vita ("Here in Australia you can be yourself..."), lavoro e soldi...

In centro Australia è freschino... 3 gradi durante la notte col sacco a pelo estivo non è stato il massimo... ma ora a 700 km più a nord si sta benone, finalmente un po' di caldo!

Visto che ci piacciono i numeri:

  • 10 giorni di viaggio sui 29 utili per quanto riguarda il noleggio del van, da riconsegnare a Perth sabato 17 luglio;
  • 4600 km percorsi, con una media di 460 km al giorno (4600 / 10!!!!);
  • 894 dollari spesi in benzina;
  • 282 dollari spesi per alloggio nei caravan park (si vabbè facciamo i "signori" ;-);
  • 203 dollari spesi per il cibo;
  • 100 dollari spesi mediamente al giorno;
  • un migliaio di foto scattate.

Ah, qui (da pagina 5 diciamo...) e qui le foto di Demonico.

Domani andremo a visitare il parco nazionale di Kakadu, alla prossima!

Demonico

giovedì 24 giugno 2010

TourAustralia: Mt Isa, Tennant Creek, Alice Springs, Uluru

AustralianTour: Mt Isa, Tennant Creek, Alice Springs

Demonico on the road

Siamo al quinto giorno di viaggio. Siamo davanti al monolite Uluru. Siamo al centro dell'Australia. 2950 km percorsi.

Tre giorni fa siamo passati per Mt Isa (Copper caravan park), una città di 22000 abitanti la cui fama è dovuta alle sue miniere. È veramente strano incontrare queste città in mezzo al nulla, dopo aver percorso 600 km dalla precedente e sapendo che la prossima si trova altrettanto distante... per noi veneti che siamo abituati ai paesini distribuiti uniformemente po'...

Il giorno successivo, dopo circa 600 km percorsi, siamo arrivati a Tennant Creek (alloggiati all'Outback caravan park), un altro paese (3000 anime) in mezzo all'isolotto. Questo paese è famoso per essere stato la sede di una più prime e importanti stazioni telegrafiche in Australia.

La sera siamo andati a berci una birra in un locale suggeritoci dal benzinaio di turno. Demonico si è guardato un po' di Wimbledon, mentre Daschy chiedeva informazioni sulla prossima tappa, Alice Springs, alla cameriera/barista. Alla fine siamo stati una bella mezz'ora ad ascolatare i suggerimenti "turistici" e a scambiare 4 chiacchiere. Tra qualche mese l'arzilla cinquantenne si fa un tour in USA/Canada e sta già programmando il prossimo in Europa. Come dice Daschy, la gente di mezza età australiana "viaggia, non ha solo voglia di viaggiare". ;-)

Infatti nei campeggi in cui abbiamo alloggiati l'età media è sui 50. Tutti che "migrano" al nord dove l'inverno è "meno rigido".

Ieri dopo 500 km di viaggio siamo giunti ad Alice Springs, che visiteremo al ritorno. Da ricordare la notte passata alla temperatura "frigorifero": piedi ibernati grazie al sacco a pelo estivo e alle coperte che non abbiamo. ;-) Ci hanno detto che stamattina c'erano 3 gradi... sbalzi del clima continentale!

In questo momento sono le 17.30 e sto scrivendo il post in attesa del tramonto, il momento ideale per scattare le foto al famoso monolite. Sono uno po' stanchino visto che ho corso 15 km intorno ad Uluru praticamente a stomaco vuoto dalla colazione delle 7. :D


Guida

Ah, non abbiamo detto niente sulla guida a sinistra... diciamo che non abbiamo avuto molte difficoltà, visto che ci facciamo 6 ore per uno stradone diritto di cui non vedi la fine! Quando giriamo per la città dobbiamo fare più attenzione, ma finora non abbiamo mai rischiato "l'incidente". ;-)

La cosa più pericolosa è stato incontrare i road train, (quei bestioni di camion con 3 o 4 rimorchi), nei tratti in cui la strada asfaltata permette il passaggio di un solo mezzo; in questi casi bisogna letteralmente "inchiodare" e buttarsi da una parte, visto che sollevano un polverone che non permette di vedere nulla!

Aborigeni

Nei paesi del Northern territory è pieno di aborigeni. Non è molto bello vederli raggruppati in gruppi isolati in mezzo alla boscaglia o seduti sul marciapiede, trasandati, con l'aria triste, che urlano tra di loro per la strada... Non avendo una conoscenza approfondita della questione non posso dare giudizi, sta di fatto che a me pare di notare una forte mancanza di integrazione della popolazione nativa con "il resto del mondo".

Fretta?

Purtroppo il noleggio del van dura 29 giorni e abbiamo calcolato di viaggiare per una media di 500 km al giorno. Arriviamo nelle città a metà pomeriggio ed il tempo per visitarle è veramente poco. Di sicuro ci saremmo fermati per almeno un paio di giorni, se non di più in ciascun paese che abbiamo attraversato. Ma chissà, forse prossimamente potremmo anche farlo... ;-)

Demonico

lunedì 21 giugno 2010

Tour Australia 1: Cairns

Il nostro van

Eccoci qui a Normanton, dopo 8 ore di viaggio, 40 minuti di corsetta e la prima cena cucinata nel nostro mitico van! Ma facciamo qualche passo indietro...

Cairns: il noleggio del van

Mercoledì 16 alle 5.20 del mattino abbiamo lasciato Bowen, il paesino in cui abbiamo maturato il diritto rinnovare il visto per un altro anno lavorando 3 mesi in farm, con destinazione Cairns. Viaggio in treno relax (97 soldini), visto che il treno ha la velocità di crociera di 60 km orari. ;-)

A Cairns abbiamo trascorso 3 giorni, durante i quali abbiamo visitato la città (Esplanade, giardini botanici) che ci ha positivamente colpito per il clima decisamente piacevole (correre d'inverno a petto nudo sul lungomare ;-) e l'atmosfera rilassata e tranquilla; inoltre abbiamo compiuto la prima e forse la più importante operazione per il nostro AustralianTour: il noleggio del van.

Secondo i nostri calcoli, per un viaggio di 20-30 giorni conviene noleggiare un van anziché comprarlo, quindi arrivati in città abbiamo girato alcune compagnie per valutare l'offerta migliore. Esperienza formativa e (relativamente) divertente, in quanto abbiamo notato quanto siano bravi ed esperti i venditori, al contrario degli impreparati e ingenui Australici. :D

Abbiamo programmato il trip che comprende le seguenti tappe, oltre ad altre intermedie da decidersi:

  1. Cairns
  2. Alice Springs
  3. Uluru
  4. Darwin
  5. Broome
  6. Perth
  7. Adelaide
  8. Melbourne
  9. Canberra
  10. Ritorno a Sydney!

Le offerte raccolte giovedì pomeriggio per il noleggio van Cairns-Perth per circa 20-30 giorni:

  • La prima compagnia di noleggio britz.com.au ci ha proposto la quota giornaliera di 75 dollari + 43 dollari (118 totali) con assicurazione totale;
  • apollocamper.com: 84 dollari al giorno; il tipo era stato veramente convincente, della serie: "Ragazzi non ho mai visto un prezzo così conveniente, siete davvero fortunati... fatemi sapere entro domani mattina che l'offerta va a ruba!". Punto a favore il van in condizioni ottime e l'assicurazione che copriva TUTTI i danni.
  • wickedcampers.com.au: 79 al giorno. Anche la simpatica signora ce l'aveva venduta proprio bene: all'inizio un lungo discorso col quale ci aveva convinto che non bisogna pensare ai soldi ma a godersi le ferie e a prendersi tempo, non andare di fretta. Dai 21 giorni che le avevamo preventivato voleva farcene fare 60... conveniente ma i van della Wicked sono parecchio vecchi e non così confortevoli.

Tornando a casa ci fermiamo in un altro negozio di noleggio (a Cairns sembra la città del noleggio van...) che stava chiudendo, Steve uno dei venditori ci dice di tornare il giorno dopo alle 9. Detto fatto. Il giorno dopo ci presentiamo, Steve non c'è, al suo posto un semi-vecchio (;-) che ci dice che Steve gli ha spiegato la nostra situazione. Ci chiede di aspettare in quanto deve fare qualche telefonata per trovarci una buona offerta e ci manda a dare un'occhiata ai van in esposizione. Dopo mezz'ora si degna di riceverci (visto che si era messo a trattare con un altro cliente...) e ci spara un'offertona ricevuta da una compagnia (loro sono intermediari) a cui ha appena telefonato, simulando una scenetta con Steve che nel frattempo è arrivato: "It's incredible mate, how did you find such an incredible offert!?! It's unbeliavable!" ("Incredibile mate, come hai fatto a trovare quest'offerta incredibile?! Da non credere!"). Beh, questi si vedeva che fingevano, ma è stato troppo divertente... anche perchè non l'abbiamo mai visto telefonare! Comunque la loro offerta era la migliore: 65 dollari al giorno con assicurazione completa. Infatti ci aveva detto: "Scommetto 100 dollari che non trovate di meglio". Gli diciamo che torneremo tra un'ora in quanto dobbiamo valutare un'altra compagnia...

Ci rechiamo quindi presso la filiale travellers-autobarn.com e spariamo: "We had an offer for 65 bucks a day... What's your?" ("Abbiamo un'offerta per 65 dollari al giorno... Qual è la vostra?"). Dopo 15 secondi ci propone 55 dollari con assicurazione completa per un hi-top van (quelli col tetto alto)! Io (Demonico) propongo a Daschy di tornare in ostello a decidere. Mi raccomando, non decidete mai a caldo!!!

Arriviamo in ostello e troviamo il gestore, Peter e gli chiediamo qualche consiglio, visto che quando siamo arrivati ci aveva detto che lui riusciva ad abbassare i prezzi per i tour organizzati, noleggio ecc. Ci fa: "Se pagate 55 io posso riuscire ad abbassare a 50". Accettiamo. 15 min di telefonata alla stessa compagnia che ci aveva fatto l'offerta migliore e riesce a concordare il prezzo di 50 al giorno. Ci racconta che riesce a fare così perchè riduce le commissioni... alla fine ha abbassato il prezzo di circa 350 dollari e ne vuole metà in cambio (174), questo è l'accordo. Paghiamo. Il giorno dopo alle 10 dobbiamo ritirare il van.

Sabato mattina alle 10 siamo alla filiale travellers-autobarn.com per il ritiro. In 2 minuti scopriamo di essere stati inchiappettati. Ecco, non so se sia stata malafede di Peter o incomprensione nostra, fatto sta che paghiamo si 50 dollari al giorno (lui infatti ci aveva chiesto "Volete pagare 50 invece di 55?"), ma con l'assicurazione standard e non quella completa (abbiamo spiegato male noi o ci ha "intortato" lui?). Se vogliamo quella completa dobbiamo aggiungere 15 dollari al giorno!!! Ma vaff****o!!! Con l'assicurazione standard paghiamo tutti i soldini in caso di danni, con la full solo 250 in tutto! Daschy prova a chiarire il tutto telefonando a Peter, ma questo gli sbatte il telefono in faccia ;-)

Alla fine spieghiamo tutta la trafila alle gentili impiegate che ci fanno pagare 60 dollari al giorno con l'assicurazione completa! Se avessimo trattato direttamente 55 invece...

Morale della favola:

  • Non accettare subito un'offerta che sembra a prima vista allettante, ma valutarle tutte.
  • Valutare la convenienza dell'affidarsi ad un intermediario anzicé trattare direttamente con il venditore. Nel nostro caso sarebbe stato meglio la seconda soluzione.
  • Se non capite al 100% la spiegazione in inglese (o in qualsiasi lingua straniera) fatevi ripetere! Non fate come noi che diciamo di sì per pigrizia-misto-vergogna per non dire "I'm sorry, could you repeat, please?".

Da Cairns a Normanton

Partenza alle 8.30, circa 650 km percorsi (Vicenza-Roma?), arrivo alle 17.15. il primo tratto è stato strano, sembrava di essere nell'altopiano di Asiago, sali-scendi, curve, abbiamo trovato pure la nebbia! Poi è iniziata la strada di cui non vedi la fine, a tratti asfaltata solo per la larghezza di un mezzo, con la terra rossa a fianco e tutto pieno di alberi attorno in mezzo all'erba giallastra... Guidare qui in mezzo è difficile da descrivere, bisogna viverla direttamente... per qualcuno può essere estremamente noioso, per altri forse rappresenta "la vera Australia". Domani si riparte, direzione Mt Isa!

Demonico

mercoledì 16 giugno 2010

Livello 1.6 lavoro: superato!

bowen

Gli australici sono lieti di annunciare il superamento del primo livello del gioco, tre mesi di lavoro in fattoria completati e un altro anno di permanenza in OZ assicurato!!!

Ricordiamo che per superare il livello dovevamo svolgere 88 gg (circa 3 mesi) di lavoro presso una fattoria (farm), raccogliendo frutta (picking), in miniera (mine) o svolgendo attività di pearling. Il modo con cui abbiamo collezionato i giorni utili è stato abbastanza "classico", quello della farm.

Arrivati a Bowen presso l'Aussie Nomads Resort il 3 marzo 2010 su indicazione dell'Harvestrail, abbiamo collezionato 91 giorni in poco più di tre mesi. L'ultimo giorno di lavoro è stato lunedì 14 giugno 2010. Oggi è mercoledì 16 ed in questo momento siamo in treno diretti a Cairns.

Ma torniamo a descrivere come siamo riusciti a superare il primo livello:

  • 7 giorni presso la farm di Bob a piantare peperoni (capsicums);
  • 5 giorni da Paul & Jones a piantare pomodori (tomatoes);
  • 1 giorno nella farm in cui lavorava il nostro amico Carl a lavorare con le angurie (watermellon);
  • 78 giorni presso Price farm.

In quest'ultima abbiamo lavorato dal 29 marzo al 14 giugno, 11 settimane più 1 giorno.

Ricordiamo che se si lavora in maniera continuativa (ossia con un contratto) presso una farm si collezionano 7 giorni lavorativi alla settimana per il rinnovo del visto, anche se effettivamente se ne lavorano meno. Noi abbiamo lavorato 6 giorni alla settimana, ma ogni settimana viene conteggiata come 7 giorni. Altri amici del nostro ostello, ad esempio, lavorano solo 3-4 giorni alla settimana presso la farm in cui sono assunti, ma collezionano sempre 7 giorni settimanali utili per il rinnovo del visto. Però a loro non va tanto bene, visto che prendono pochi soldini... ;-)

Che dire, a posteriori sembra stato tutto facile e veloce... in realtà il gioco è stato parecchio impegnativo, ma assai gratificante. I primi giorni sono stati parecchio duri: dolori dappertutto, caldo torrido, sveglia all'alba... gli ultimi invece freddo boia, si congelava prima che venisse fuori il sole!

Non è un'esperienza per tutti, alcuni non sono riusciti a superare i primi 3-4 giorni di rodaggio (alcuni solo 1!!) e hanno abbandonato il gioco. Diciamo che il governo cerca di usare un buon filtro per determinare se un giovane ha il diritto di rimanere un altro anno in OZ, in base a quanto è disposto a "farsi il mazzo".

Abbiamo superato il primo livello, ed ora lasciamo un buon posto di lavoro con guadagno fisso, il resort, tutti gli amici con cui ci siamo divertiti e ci rimettiamo nella situazione "instabile"... ma gli Australici non si fermano perché vogliono continuare il gioco!!!

Beh le prossime settimane ci dedicheremo ad un periodo di semi-pausa in cui potremmo godere dei soldini guadagnati girovando per l'OZ, quindi i prossimi post saranno di natura "turistica" e descriveremo le tappe visitate. Ma si riprenderà presto il gioco, visto che abbiamo bisogno della situazione "stabile" ;-).


Resteranno nelle nostre memorie

Lavoro

  • La testa di Demonico rapata e bruciata il primo giorno di planting da Bob
  • I 65 trace piantati da Dashy in una mattina
  • I fuck di Clive
  • I sospiri di Ross quando non capivamo il suo inglese
  • Ross che dice: "Belisssimo!"
  • Martin che chiama: "Colm!!!"
  • Martin che bestemmia dietro a Demonico che non capisce quando parla
  • Cecil e i suoi stracci
  • La pacatezza di Heat
  • Il contenimento di Lee :D
  • Il microonde di Lee
  • I sorrisoni di Willow
  • La professionalità di Colm
  • Lo stakanovismo di Scott
  • L'ingegno di Glenn
  • Le caramelle a smoko
  • Pipes, t-tape, screwdriver, join, plastic, trace, bay, rows, wire, beans, capsy, showel, saw, picket, truck, cruiser, shifter
  • Le pipes da caricare sul truck
  • La crema solare protezione 30
  • Le gambe e le mani (senza guanti) dopo 8 ore di weeding
  • La schiena dopo 8 ore di picking
  • I piedi nudi nel fango
  • Tirare la pompa dell'acqua in mezzo al fiume
  • I pali di ferro piantati a mano
  • La felicità nel vedere il camion dei gelati (ossia i cassoni di piantine nuove supa seedlings) e la sicurezza di fare planting il giorno dopo sul trattore :D
  • I 14 giorni di lavoro di fila
  • I backpackers dell'altro ostello
  • Il ciccione e la scaldacazzi
  • Giordano l'italiano
  • La soldatessa tedesca
  • Attività fisica e dintorni

  • Gli esercizi in camera di Dashy: addominali, flessioni ad 1 mano e con battito
  • I 600 km corsi da Demonico per le strade di Bowen
  • I 10.7 km giornalieri di corsa di Demonico da Price farm al resort (41'40'')
  • Il primo paio di scarpe da corsa di Dashy
  • Il test del moribondo superato da Dashy
  • I maledetti gabbiani che ce l'avevano con Demonico
  • Vita in ostello

  • Gli improvvisi cambi di umore incazzosi di Diana
  • Il fancazzismo di Paul
  • Il bus che ci portava al lavoro e al Woolworth
  • Le goon e i cookies post-goon
  • La gente ubriaca
  • La gente cacciata dall'ostello
  • Scott che sveglia Dashy
  • Le crucche che chiacchierano nella notte
  • Le pile di pentole incrostate e il letamaio di cucina da pulire dalle 21 alle 22 per 63 giorni
  • I forni che hanno cucinato le torte di Demonico
  • L'acqua marrone
  • La spesa al Woolworth dalle 17 alle 18
  • Le camminate per andare in centro a Bowen (Sam's!) alla domenica
  • La pizza di Dashy il martedì sera
  • Le caramelle di Dashy
  • Gli ettolitri di breakfast juice bevuti da Dashy
  • Le cene con i crucchi
  • I pasti cucinati da Demonico a base di: pasta, rice, baked beans, mixed vegetables, tomato, peas, capsicums, mackerel, chicken breast, seafood, liver, kidney, onions, carrots, spices, ...
  • Le pentole e vaschette lavate da Dashy
  • Le pentole sequestrate da Diana
  • Il (troppo) gelato mangiato Brand New Neapolitaner
  • I noodles mangiati dagli altri
  • Le serate al Grandview (goodbye Demonico's camera...)
  • LA serata al QB
  • LA serata al beach party
  • La serata ad Airlie Beach
  • Le serate in ostello

Materialismo Demonico

  • tortiera in silicone
  • bilancia da cucina
  • bilancia persone
  • lettore mp3
  • libro torte

Materialismo Dashy

  • fotocamera
  • cuffie in ear
  • borsa impermeabile per lettore mp3
  • pila usb autonomia 160 ore (seeeeeeee)

Vediamo se ricordiamo gli amici del resort...

Compagni di stanza

Inglesi

  • Dave e la morosa giapponese
  • Tyson
  • Shane il cuoco
  • Ben
  • Elsa
  • Katrina
  • Carl
  • Darren
  • Reece
  • Nathan (uovo) e sua morosa
  • Nikki la parrucchiera e suo moroso
  • Hannah
  • Amy
  • Clodah
  • Ross
  • Raymond
  • Denise e suo moroso
  • Zoe e suo moroso
  • Leanne, Nikki e le loro amiche
  • Casey (Stephen)
  • Scott
  • Hannah
  • Jonathon ed il suo amico col cellulare
  • Louise e le sue amiche
  • ... e tanti altri

Canadesi

  • James
  • Kevin
  • Nick

Tedeschi

  • Michael
  • Nadja
  • Zara
  • Corinne
  • Peer
  • Steph e sua morosa
  • La morosa di Roven
  • ... e tanti altri

Irlandesi

  • Colm
  • Mark

Svedesi

  • Lukas
  • Daniela
  • Emma e la sua amica
  • Hannah e la morosa di Darren
  • Alexander ed il suo amico

Cileni

  • Roberto
  • Fernanda
  • Lupi e suo moroso
  • Quello arrivato la settimana scorsa ;-)

Francesi

  • Roman e sua morosa
  • Hadrian
  • Julien
  • ... e gli altri

I coreani che non abbiamo mai conosciuto

Gli italiani

  • Ale
  • Stefano
  • Giulio
  • Maury

mercoledì 26 maggio 2010

Aggiornamenti da Bowen

Payment

Lavoro

In Price farm infatti le piantine di peperoni (capsicums) seminate un paio di mesi fa hanno prodotto i frutti che sono pronti per essere raccolti. Questo ha comportato la nascita di due nuove giochi nella fattoria e la conseguente necessità di assumere nuovi giocatori... che ovviamente sono i backpackers che alloggiano negli ostelli di Bowen. Le attività sono il picking ed il packing. Il primo, più impegnativo, ha coinvolto anche gli australici che non hanno ancora avuto l'onore di divertirsi con il secondo... ;-)

Il picking consiste infatti nella raccolta dei peperoni, lavorando 5 persone alla volta, 1 per ogni riga (row) di piante (bush). Ogni persona raccoglie piegate a 90° (lascio immaginare quanto si diverta la schiena ;-) raccolgono per ciascuna pianta (bush) il peperone più grande, massimo 2. Bisogna essere veloci, perchè si procede in contemporanea seguendo il macchinario trainato dal trattore che possiede il nastro trasportatore in cui si devono posizionare i peperoni raccolti. Alla fine del nastro c'è un bel cassone che viene scaricato una volta riempito e portato nel capannone (shed) in cui fanno packing. Questa attività consiste nel confezionare il peperoni migliori. Il cassone viene posizionato all'inizio di un nastro trasportatore, varie persone lavano, scartano e selezionano i peperoni in base alla grandezza, colore e difetti. Alla fine vengono impachettati negli scatoloni destinati alla vendita. Noioso ma facile, da quello che ci dicono...

La settimana scorsa il nostro compagno Colm ci aveva anticipato che forse dovevamo lavorare anche domenica, ma la moglie del boss ci aveva illuso che forse non era necessario: avrebbero lavorato di domenica gli altri backpackers che non avevano lavorato (al contrario di noi) di giovedì. Purtroppo sabato, 5 minuti prima di finire il boss ci informa che il giorno successivo si lavora... che palle, a letto presto anche sabato sera!!!

Oggi è mercoledì e devo dire che non abbiamo ancora recuperato la stanchezza (e il sonno) arretrato... forse oggi ci riusciamo, visto che stamattina alle 9.30 abbiamo smesso di lavorare, causa diluvio che ha allagato tutto! E per fortuna che ieri, oggi e domani dobbiamo fare planting col trattore...

Beh dai, possiamo sopravvivere, ci mancano 3 settimane di farm per rinnovare il visto! E ci consoliamo del tempo libero mancato grazie alle 8 ore di picking di domenica guardando i 911.20 dollari guadagnati durante la settimana (circa 600 euro)... ;-)

Vita in ostello

L'ostello è pieno, nessun posto disponibile. Il nostro nuovo compagno di lavoro estone Roven dorme addirittura nel caravan park di fianco all'ostello in attesa che si liberi un posto...
La settimana scorsa ci siamo proprio divertiti con Maury, un cino-tailandese-ma-italiano con accento toscano che in 3 sere ha cucinato gnocchi, spaghetti coi gamberi e la pizza! Purtroppo ci ha abbandonato dopo neanche una settimana, visto che ha scoperto che non poteva rinnovare il visto dopo i 30 anni... Ma ci sono Ale e Giulio, altri 2 simpatici italiani con cui possiamo farci due risate parlando in lingua natia! ;-)

domenica 9 maggio 2010

Chi ben comincia.. ben comincia (cit.)

(colonna sonora di sottofondo)

Price farm

Ormai siamo a metà livello 1. Cioè abbiamo collezionato 44 degli 88 giorni necessari per il rinnovo del visto. L'inizio è stato un po' difficoltoso, sapete com'è: troppi burroni e nemici da schivare. Abbiamo perso un po' di energie ma i punti esperienza sono saliti a manetta...I primi 20 giorni a Bowen abbiamo lavorato  solo per 12 giorni e sempre 3-4, o al massimo, 5 ore: quasi tutti lavori di planting a mano. Non male per "farse 'a schena"  ;)

Come già anticipato, la svolta è arrivata con il nuovo lavoro fisso alla fattoria H&M Price di Gladstone Road (Bowen). Qui è una della più piccole, ma comunque sono un'ottantina di acri di terra. Ah dimenticavo, H&M sta per Heat and Margaret, detta in dialetto natio "i do paroni: lu xe il marìo, ea xe 'a mojere". Voci di corridoio suggeriscono che "M" stia per Martin, il figlio: tuttavia rimangono voci di corridoio.

Accumulo punti

Tutti i giorni, i nostri nemici (H&M e M) ci lanciano delle sfide. Ogni volta che ne superiamo una accumuliamo punti: i punti giornata. Per fortuna siamo aiutati (a dir la verità noi aiutiamo loro) dai nostri amici (tutti gli altri eccetto Cecil vedi sotto)

  • Sfida piping: scusate il brutale adattamento dall'inglese, ma ormai è entrato nel nostro gergo. Il lavoro consiste nel mettere i tubi per l'irrigazione sui campi di beans (fagioli) e capsy (capsicum= o peperoni). La sfida si divide in 3 parti.
    1. appoggiare il tubo che porta l'acqua dall'idrante al campo: detto "layflat dropa"
    2. appoggiare il tubo che porta l'acqua ai nastri per l'irrigazione goccia a goccia (detto t-tape), detto "layflat
    3. unire il layflat ai t-tape.
    Detta così sembra semplice e.. in effetti lo è. La parte difficile è quando ci dicono quello che c'è da fare in inglese, o meglio in Boweniano: incomprensibile.
  • Sfida weeding (o estirpare erbacce): nulla di fantascientifico, gli strumenti sono semplicemente una zappa (quando non sono perse in mezzo ai campi) e un paio di guanti. In realtà potremmo fare a meno di entrambe, ma è sempre meglio non sporcarsi troppo le mani e non spezzarsi troppo la schiena ;). Dal momento che l'attività di weeding si fa sono quando non c'è nient'altro di particolare da fare, la durata delle sedute varia dalla mezz'ora (tra una piping e l'altra) a una giornata intera (quando non c'è proprio nulla di nulla). Non ho ben capito il motivo per cui il weeding è l'attività preferita da Demonico. Penso che il problema derivi da un trauma giovanile, ma non indagherò ;) .
  • Sfida planting: semplicemente piantare i capsy (peperoni) comodamente seduti su un rimorchio trainato dal trattore. Decisamente il lavoro più facile di tutti: siamo seduti tutto il giorno, protetti dal sole e dall'eccessiva calura. Inoltre, la posizione permette lunghissime chiacchierate, sui personaggi dell'ostello eheheeh... L'unico rischio è che, dopo 8 ore abbiamo il sedere a forma di sedia e le mani che sanno da peperoni, ma c'è di peggio. Ah dimenticavo, questa è l'attività preferita da Daschy.
  • Sfida sweeping (o spazzare per terra): finora è successo solo una giornata, ma vale la pena di citarlo nelle cronache. Durante l'assenza di Demonico (causa infortunio) abbiamo sistemato e spazzato i capannoni degli attrezzi e di stoccaggio dei fagiolini prima della consegna. In questi capannoni, inoltre, sono installati i macchinari per l'impachettamento (packaging) degli ortaggi: in un certo senso è come se fosse iniziata ufficialmente la stagione della raccolta....Detta da consulente: "L'azienda ha cominciato a fatturare" ;)
  • Sfida layflat (o preparare le layflat): purtroppo non ne facciamo mai abbastanza ;(. Consiste nel predisporre i tubi per l'irrigazione con dei manicotti per l'attacco al t-tape: forare il tubo, mettere il grasso sul manicotto (per facilitare l'inserimento), infilare il manicotto nel tubo, avvitare. I vantaggi sono molteplici: non siamo sotto il sole, siamo in piedi attorno ad un tavolo, non ci muoviamo troppo e non ci viene il sedere a forma di sedia. Certo l'unico svantaggio è avere sempre le mani sporche di grasso, ma se non ce le mettiamo in bocca non corriamo pericoli.
  • Sfide varie ed eventuali: ci è capitato di "fare cose" in questo mese, al di fuori della lista sopraddetta, quali: costruire la serra per i fagiolini, costruire le reti per un altro tipo di fagiolini non in serra, installare la pompa di irrigazione in mezzo al Don River. Quest'ultima è stata la più avventurosa, soprattutto perchè nel fiume girano un paio di coccodrilli, nulla di pericoloso intendiamoci, ma un fiume senza coccodrilli è meno pericoloso. Secondo le storie dei nostri amici contadini quando vedi un coccodrillo ormai è troppo tardi perchè è velocissimo. Quindi tecnicamente non avremmo mai potuto vederne uno ;) . Scherzi a parte i vostri eroe sono ancora sani e salvi e senza (o quasi) cicatrici.

Amici e Nemici @ Price Farm

  • Ross, altrimenti detto il Temporeggiatore, è un simpatico Kiwi (Neozelandese) di 65 anni. Dai racconti che abbiamo sentito, sembra sia stato nell'esercito australo-neozelandese (che d'ora in poi chiameremo Anzac: Australian New Zealand Army Corpse) facendo vari soggiorni all'estero, tra gli altri Antartide. È in Price Farm da 6 anni. Predilige i lavori con il trattore, odia decisamente fare weeding. È un mago del temporeggiare, inventandosi lavori che possono aspettare o "perdendo tempo" con nonchalance da maestro. Una pietra della farm: dobbiamo ancora imparare molto da lui.
  • Clive, o il Bestemmiatore. Sappiamo molto poco. Pensiamo abiti a Bowen da molto tempo, ogni tanto gli piace piazzare qualche scommessa su qualche cavallo. Ha circa 70 anni e fa il contadino da un vita. Non è molto alto, gambe magre ma con la panza, gli mancano tutti gli incisivi (qui a Bowen le spese dentistiche non sono un problema, sono tutti con i denti malandati) e ha sempre l'espressione arrabbiata. È difficile capire quando parla, ha un accento molto pesante, per fortuna mette un "fucking" (o "fuck" o "fucked") ogni parola e tutto è più chiaro ;).
  • Scott, il Giovaneanziano, è un simpatico giovanotto di 29 anni che ne dimostra 35-40. Porta sempre il cappello da cowboy, perchè in effetti è un vero cowboy australiano. Oltre a lavorare dai Price possiede un allevamento di vacche e cavalli da film (i cavalli dei film con John Wayne dice). Purtroppo di recente ha cambiato lavoro e non è più con noi. Ogni tanto passa comunque a vedere come va. È stato un ottimo manager era sempre uno spasso lavorare con lui.
  • Willow, la versione australiana di Barney Gamble dei Simpson. È molto simpatico gentile e disponibile e sempre sorridente. Anche di lui non sappiamo molto. Lavora per la famiglia Price da 30 anni, una roccia. Ultimamente si sta occupando di spargere i diserbanti e gli insetticidi sulle piante per cui lo vediamo solo durante la pausa pranzo.
  • Lee, la Farm Girl. È una donna di 40 anni molto giovanile sempre sorridente. Australiana e bowenana al 100%. Dobbiamo capire come fa a non sporcarsi mai di terra ed essere sempre pulitissima. Prima di dedicarsi alla raccolta dei fagiolini si occupava di fare planting con Daschy. È stata lei ad insegnarci tutti i trucchi del mestiere per non inzaccherarci troppo con la terra delle piantine: un'autorità. Ora si occupa per il 100% del tempo alla raccolta dei fagiolini assieme ai nuovi backpackers arrivati in quest'ultima settimana.
  • Martin, o Martino. È il figlio dei "paroni", decisamente un tipo sopra le righe. Pesa circa 150 kg, porta sempre il cappello e non porta mai le scarpe. Di solito lo vediamo con qualcosa da mangiare o da bere in mano, la sua bevanda preferita: creaming soda della kirk[link].....oscena. Parla in modo incomprensibile, sembra i figlio viziato della famiglia, ma non lo conosciamo ancora troppo bene. Sappiamo però che non ci mette a nostro agio quando interagiamo con lui, per cui se possiamo lo evitiamo. Dopo una breve preferenza iniziale per Demonico, il suo braccio destro è diventato Colm (il nostro compagno d'ostello nonchè backpackers).
  • Cecil, la Cagna. Sebbene il soprannome possa trarre in inganno, non è una ragazza particolarmente provocante o sexy. Semplicemente non è una ragazza, ma un cane. La si vede ogni tanto sui campi, quando non è troppo caldo: adora rompere le scatole mentre facciamo planting, ma dopo un paio di rimproveri si allontana.

Frasi famose

  • Martino a Demonico (dopo avergli chiesto un paio di volte, con accento incomprensibile, una chiave inglese): "Ma come ti hanno fatto passare all'aeroporto se non sai l'inglese? "
  • il Temporeggiatore quando parla italiano imitando il Barbiere di Siviglia: "Belissimo"
  • il Temporeggiatore a Daschy quando gli parla e lui annuisce come se avesse capito: "I have no idea what you mean"
  • il Bestemmiatore: "There are no fucking plants on the fucking plastic in the fucking field"
  • Demonico prima di fare weeding: "Finalmente un'attività relax".

mercoledì 28 aprile 2010

L'infortunio

Piede

Questa volta gli australici sono si sono imbattuti in un ostacolo del gioco di cui erano a conoscenza, ma ritenevano (speravano...) assai remote le probabilità di incontrarlo durante la durata del "livello lavoro". Il fatidico nemico si chiama infortunio. Per la precisione è toccato a me Demonico l'onere (che alla fine si è dimostrato un onore ;-) di combattere tale avversario.

Il fatto

Giovedì 15 aprile si va come al solito al lavoro presso la Price farm, lavoro previsto per la mia giornata è fare "plastic"; ossia il nostro compagno/collega di ostello Colm guida il trattore, io sto in piedi dietro sul macchinario che si occupa di "seminare" sul terreno il "tape" ossia il tubicino di plastica forato che trasporterà l'acqua per l'irrigazione e appunto il "plastic", cioè il telo di naylon al di sotto del quale vengono seminate le piante e che serve a non fare evaporare l'acqua. Il mio compito è controllare che il macchinario funzioni e arrivati a fine riga (circa 300 m) devo scendere, tagliare plastic e tubo, fare il nodo ecc. Durante la fase di ripartenza il macchinario viene sollevato, devo prendere la plastica "arrotolata" e posizionarla sul terreno nella posizione corretta, quindi il macchinario viene abbassato per bloccare la plastica, vi risalgo sopra e via.

Questo è il macchinario...:

macchinario

... e queste sono le righe:

plastic

Dopo circa una settimana e circa 130 righe "seminate" verso le 8.50 di mattina ho avuto un attimo di distrazione: "Ok Colm, push down!". Colm abbassa il macchinario come al solito quando tiro un urlo che credo si sia sentito in terra natia ;-). La barra di metallo del macchinario che serve a spianare il terreno è "atterrata" sul mio piede sinistro. Esattamente sul medio e anulare... Primo pensiero alla vista del solco sul dito: "Aaaahhhhh, ecco, adesso mi tocca saltare un mese di lavoro!!!". A prima vista il tendine del dito sembra essere rotto.

Bene, Colm mi accompagna col trattore presso l'ufficio della farm, avvisiamo Willow dell'accaduto (Scott il responsabile era in ferie). Informo quindi la segretaria e il proprietario Hint che fatalità era lì... Quindi chiamo Diana dell'ostello per farmi accompagnare al pronto soccorso. Ovviamente segreteria telefonica e attesa di 15 minuti prima che risponda... Quindi arriva, torniamo all'ostello a prendere documenti e via in ospedale sporco di terra dalla testa ai piedi con i vestiti luridi. D'altronde siamo in OZ, qui non fanno veramente caso a come sei vestito...

L'ospedale

Ospedale

Arrivo al pronto soccorso, dopo 5 min che abbiamo suonato il citofono, visto che non c'era nessuno arrivano un paio di gentilissime signore. Diana (il gestore dell'ostello): "Oh, he's Italian but he speaks English...". Quindi mi saluta e se ne torna come sempre di corsa all'ostello a lavorare.

Ok, in dieci minuti dopo aver fornito i miei dati sono schedato presso il registro dell'ospedale e posso usufruire dell'assistenza medica gratuitamente, grazie al magico numero Medicare ottenuto al livello "assicurazione sanitaria" e all'assicurazione del datore di lavoro (che fortuna!). Decidono di farmi fare una radiografia, visto che non devo pagare niente di tasca mia. ;-) La gentile signora mi porta presso la sala raggi e dopo aver scambiato 2 chiacchiere con i due pazienti prima di me in 5 min ho la radiografia in mano. Ritorno dalle simpatiche signore che mi assegnano una stanza in cui mi dicono di aspettatare il prossimo dottore disponibile a visitarmi. Arriva il Dr. Maji, credo sia stato indiano, sembrava vestito come un addetto dell'ENEL, maglietta e pantaloni anti-infortunistica. ;-)

Guarda la radiografia del piede, mi tasta un po', niente di rotto, evvai! Mi ordina delle pastiglie per attenuare il gonfiore e compila un paio di carte e via. Torno alla reception, mi rilasciano triplice copia del certificato medico che devo consegnare al datore di lavoro. 1 (una) ora esatta in ospedale.

Osservazioni

  • Per fortuna che l'Italia ha la convenzione con l'Australia e possiamo usufruire gratuitamente per 6 mesi dell'assistenza medica Medicare. I nostri amici tedeschi per esempio non hanno tale convenzione e devono pagarsi le spese mediche. Una nostra amica per una visita in ospedale per una tosse sospetta avrebbe dovuto pagare 200 soldini australiani...
  • In farmacia ho aspettato un bel po' prima che mi dessero le pastiglie. Si, perchè qui è tipo dal panettiere, dai loro la ricetta e loro ti fanno il "pacchetto" con l'esatta quantità di farmaco indicata e un bel papiro relativo al farmaco con le istruzioni per l'uso.
  • Mi ha positivamente colpito l'atteggiamento "easy" con cui colleghi di lavoro, infermieri, gestori dell'ostello hanno dimostrato in questa situazione; nessuna scena patetica di preoccupazione, facce sconvolte o panico improvviso. Anzi, a Lee è scappata pure una battuta ironica sulle mie scarpe non proprio adatte al lavoro in farm. Easy. ;-)

scarpa

Per la cronaca: mi sono proprio goduto i 3 giorni di infortunio pagato. Tornato al lavoro martedì 20. Dopo 6 giorni 39 minuti di corsa. Direi che sono guarito. :D

mercoledì 7 aprile 2010

Lavoro fisso in farm!

Le ultime vicende


Chiediamo scusa agli accaniti lettori. Le giornate degli australici nelle ultime settimane sono iniziate ad essere sempre più piene ed il  tempo libero è limitato. Raccontiamo le ultime vicende.

Giovedì 25 marzo, 12o (errata corrige... 12-esimo!) dodicesimo giorno effettivo di lavoro sugli 88 necessari per rinnovare la vita in OZ. 3 ore e mezza a piantare pomodori.

Venerdì 26 niente lavoro, Demonico va a farsi una camminata con Micheal, Kevin e James per le spiagge di Bowen. La sera si esce tutti assieme al QB.

Sabato 27 niente lavoro, nuotatina in piscina, la sera Demonico si guarda ''The Da Vinci code'' con gli amici tedeschi, nanna a mezzanotte e mezza. Daschy smanetta col pc fino alle 3.30.

Domenica 27, 6.30 di mattina, Paul il gestore dell'ostello bussa alla nostra porta: ''Milo, Nico, do you want to work?''. Risposta automatica: ''Yes of course...''. Bene qui all'Aussie Nomads Resort questi episodi accadono con una certa frequenza... Ebbene ci siamo fatti 7.5 ore in una fattoria assieme al nostro amico Carl, perchè gli altri 2 compagni erano indisposti a lavorare, visto l'eccessiva quantità di alcool assunta la sera prima... ;-) Per fortuna che il lavoro non è stato particolarmente impegnativo, ce l'abbiamo fatta nonostante il sonno arretrato...

La sera Paul ci fa: ''Guys, tomorrow you're going to work, I've found a very good job for you. You helped me, I help you." (Ragazzi domani lavorate, vi ho trovato un buon lavoro. Mi hai aiutato, io aiuto te). Infatti un paio di giorni prima avevo aiutato Paul in un piccolo lavoretto.

È sempre importante fare una buona impressione e continuare a rompere i cosidetti ai responsabili che possono procurare lavoro... Gli australici hanno osservato che ci sono i cosidetti "giocatori passivi" che "aspettano" che il lavoro scenda dal cielo restando con le mani in mano. Tanti nostri compagni dell'ostello si lamentano che certi hanno un buon lavoro e loro no, ma non si sono mai mossi facendosi notare dai gestori, proponendosi a fare lavori "gratuiti" o magari in cambio di uno sconto sulla rata settimanale. L'altra sera Paul mi ha chiesto se volevamo pulire la cucina la sera in cambio di "extra money"... ovviamente ho accettato! Per esempio Andy, un nostro compagno di stanza, non si è mai mosso attivamente e dopo una settimana senza lavoro si è rotto e se n'é andato...

Il nuovo lavoro


Che dire, tutto va dannatamente secondo i piani... dopo 4 settimane di "precariato" abbiamo un lavoro fisso, 8 ore per 6 giorni a settimana, circa 15 soldini dollari netti all'ora (17.88 lordi), 780 a settimana, 3120 al mese, circa 2200 soldini usati in terra natia (euri o euro? ;-). Non male visto che veniamo pagati il minimo sindacale e la vita qui è leggermente meno costosa che nella terra natia... Lavoriamo in una fattoria chiamata "Price farm" dove si coltivano principalmente fagioli da quello che abbiamo capito... Il lavoro è coordinato da Scott, lavoriamo assieme al nostro compagno di ostello Colm, un ragazzone irlandese che in fatto di lavoro in farm ci passa davanti alla grande, nonostante abbia 4 anni meno di noi. ;-) Poi ci sono Willow, Scott, Clive 3 simpatici farmer over 50 e Lee una vera aussie farmer. Ah, poi c'è Martin, il figlio del proprietario della fattoria, un omone sulla 40ina che parla veramente come un farmer australiano... Non capisco veramente una mazza quando parla, infatti i 2 minuti in cui mi spiega il lavoro che devo fare sono da panico... ;-) Il lavoro in certi momenti è parecchio faticoso, ma per fortuna è vario e non piantiamo per 8 ore di fila. Tra i lavori che abbiamo fatto nella prima settimana:

  • spalare la terra e sistemare le corsie in cui vengono piantati gli ortaggi;
  • messa a punto dell'impianto di irrigazione;
  • costruzione della serra in cui sono coltivati i fagioli;
  • planting;
  • togliere le erbacce (lunedì per 8 ore di fila!!!)

Ormai le nostre mani si stanno "trasformando", ogni giorno spuntano ferite e vesciche nuove che però si rimarginano con velocità impressionante (sayan?!). Demonico per risparmiare i soldi per la manicure si è dotato di guanti da cucina per il planting che ora utilizza sempre, ma ne fa fuori un paio al giorno, visto che si distruggono verso metà giornata. ;-) Piantare pali di ferro, trasportare i tubi per l'irrigazione e spalare terra i lavori più indicati per il "rinforzamento mani". Comunque c'è anche la parte divertente, scorrazzare con i fuoristrada 4wd (guidatore a destra) per andare da una parte all'altra dei campi! Con questi mezzi si va davvero dappertutto... chissà se un giorno avremo l'onore di fare un giro col trattore.

Qui è divertente notare la mentalità easy way of life australiana. Nel lavoro che fanno sono molto precisi, ma in quanto ad ordine, pulizia e risparmio energetico di certo non si fanno problemi: fuoristrada sempre accesi con aria condizionata al massimo ma con i finestrini aperti, lattine e rifiuti vari si buttano dove capita, ruggine dappertutto... ma questo è il bello, nessuno si fa problemi per queste cose! E se poi vai in centro a fare la spesa o in banca tutto sporco di terra e scalzo nessuno si fa problemi, nessuno ti guarda male se non sei vestito ad hoc.

Ebbene, la stabile routine quotidiana è arrivata anche in Australia per gli australici... che ora sono parecchio contenti. ;-)

  • ore 6: sveglia e colazione;
  • 6.30: partenza con il bus dell'ostello che fa il giro delle farm per portarci al lavoro;
  • 7-16: 8 ore di lavoro. Facciamo 30 minuti di pausa alle 9.30 e alle 12.30;
  • 17: Demonico 10.5 km di corsa (2 giorni si, uno no), Daschy esercizi e piscina. Un paio di volte a settimana andiamo a fare la spesa al Woolworth;
  • 18.30: Demonico spadella ai fornelli, poi cena (3 volte a settimana assieme agli amici tedeschi);
  • 21: pulizia della cucina;
  • 22: buona notte.

Aneddoti


  • Anche in OZ, come nella terra natia, per il contadino è naturale inserire un intercalare rafforzativo durante la fase di comunicazione verbale. Qui in Australia il classico DC o PD Veneto equivalgono all'espressione fucking, inserita solitamente ogni 2-3 parole.
  • Sabato abbiamo sistemato l'impianto di irrigazione. Ebbene, dove si trovava la pompa dell'acqua? In mezzo al fiume! Eh si, ci hanno detto "Take off your shoes" (Toglietevi le scarpe). Tutti scalzi in mezzo al fiume a piantare pali e tirare i tubi col trattore in mezzo che per poco non si ribalta facendo manovra ;-).

martedì 16 marzo 2010

Livello 0: un passo indietro

Ma ora un passo indietro..stiamo scrivendo tutto quello che succede qui, ma prima di essere qui abbiamo toccato molto da vicino cosa vuol dire combattere contro il mostro brutto, cattivo e multifaccia: il burocrate. Come ogni mostro che si rispetti (e i mostri della nostra avventura sono tutti rispettabili nell'ambiente), anche questo annovera diverse armi nel suo arsenale. Forse la più potente è "la perdita di tempo" che il mostro infligge a coloro i quali lo incontrano.
Ma torniamo a noi, in quanto previdenti abbiamo pensato bene di prenderci avanti con i compiti e con i documenti che avremmo dovuto prensentare nel caso avessimo provato a chiedere l'Indipendent Skilled Visa. Con tale visto Oz riconosce la nostra professione, permettendoci di essere equiparati ai locali in quanto competenze, salario etc...Per ottere il visto, prima è necessario ottenere il riconoscimento dall'organo preposto: ACS (Association Computer Science), simile (ma non uguale) all'albo degli ingegneri in Italia.

By the way di seguito la lista dei documenti che ci siamo preoccupati di accumulare:


Per ogni documento abbiamo almeno 3 copie. In generale 2 originali e 1 copia autenticata. 1 originale e 1 copia autenticata l'abbiamo portata con noi; abbiamo la copia autenticata nel caso perdessimo l'originale: è stato spiacevole richiedere i documenti in Terra Natia, non immagino come sarebbe richiederli a 16000 km di distanza ;). Il secondo documento originale lasciatelo a casa, nel caso perdiate tutto i vostri luogotenenti in Terra Natia possono facilmente fare delle copie autenticate e mandarvele.
La "Copia Autenticata" di un documento originale rilasciato da un ufficio pubblico (segreterie universitarie comprese) si può ottenere dal proprio Comune di residenza. E' sufficiente portare l'originale e una marca da bolla da 14,62 soldini (euro), vi verrà fatta la fotocopia e vari timbri e verrà apposta la firma del funzionario che compie la duplicazione.
NB1: è possibile fare un copia autenticata solo da un originale. Non è possibile fare una copia autenticata da un copia (autenticata).
NB2: è possibile legalizzare una copia autenticata.

Apro una breve parentesi sul "Processo di Legalizzazione" (o legalizzazione) di un documento, per sconfiggere ogni mostro è necessario conoscerlo prima ;).
Ogni documento rilasciato da un ufficio riconosciuto è valido solo entro i confini italiani. Con la legalizzazione, la validità viene estesa anche all'estero. E' necessario quindi recarsi in Prefettura, dove controllano la firma del funzionario pubblico che ha emesso il foglio, se questa è "registrata" allora sul retro del documento viene apposta l'apostille: un timbro. L'intero trafila, se non c'è particolare traffico nel ventre del mostro, dura circa mezz'ora ed è gratuito. E' sufficiente presentare i documenti in originale o una copia autenticata dell'originale, con una firma "accreditata" per ottenere gli stessi autenticati.
Attenzione però, qui il mostro si fa più pericoloso. Ciascuna Prefettura può autenticare le firme dei funzionari sotto la proprio giusdizione. Poniamo il caso che voglia autenticare il certificato di nascita, emesso a Milano, nella prefettura di Catania, perchè attualmente è la mia residenza. Dalle informazioni che ho ottenuto dagli Uffici del Prefettura che ho visitato, questo non è possibile. In quanto a Catania non possiedono le firme registrate dei funzionari di Milano per il riscontro.
Inoltre è possibile di legalizzare anche i documenti universitari. L'importante che su di essi vi sia la firma del responsabile e la stessa sia registrata presso la Prefettura più vicina.
Raccogliere queste informazioni non è stato banale, in quanto questo mostro è molto mutevole: altra arma molto letale per noi avventurieri ;). Ogni testa del nemico (leggi ogni funzionario pubblico) aveva una sua personale interpretazione dell'iter necessario, a volte ci è capitato di avere informazioni diverse da comuni vicini tra loro; molto più spesso nessuno aveva la pallida idea di cosa stessimo parlando. E' stato un'avventura prima dell'avventura.

Nota di Hacking: e' possibile utilizzare un piccolo escamotage per facilitare la legalizzazione dei documenti. Poniamo il caso che un documento sia stato rilasciato a Milano e che possiate legalizzarlo solo nella Prefettura di Catania. Ebbene potete farlo. E' sufficiente fare un copia autenticata del documento nel Comune di Catania e poi portarlo in Prefettura. In Prefettura controlleranno solo la firma del funzionario che ha duplicato l'originale

Perciò, per quanto possibile vi consigliamo di richiedere 3 copie originali di ciascun documento. A volte succede che sia economicamente più oneroso, in questo caso richiedetene 2 e la terza copia la autenticate nel vostro comune di residenza.

Per concludere questo infinito, ma doveroso, post non sappiamo se tutti i documenti ci serviranno. Ad ogni modo abbiamo preferito fare questo sforzo quando avevamo tempo e mezzi in Terra Natia, che da qui in Oz dove (forse) i mezzi o il tempo o entrambi potrebbero scarseggiare. Ciò non toglie il fatto che d'ora in poi se ci serve sconfiggere ancora questo mostro (speriamo di no), ora sappiamo come farlo ;)

mercoledì 10 marzo 2010

Post per curiosoni

Piedi sporchi

Sabato, lunedì e martedì abbiamo lavorato da Bob a piantare peperoni. Cassa appoggiata sulla spalla sinistra, schiena a 90, gambe piegate, mano destra che estrae la piantina, la infila nel buco scavato sopra al telo di nylon e la ricopre di terra. Tutto questo dalle 7 alle 10.30. Pausa di 10 min verso le 8.30.

Prestazione massima Daschy 58, Demonico 54. I più bravi sono arrivati a 67...

Domenica e lunedì muscoli delle gambe disintegrati, io (Demonico) ho iniziato a camminare normalmente oggi (mercoledì). Non so come, ma lunedì mattina sceso dal pulmino arrivati al lavoro credevo mi partisse un crampo al quadricipite destro... invece ho fatto il record di 54 piantine... mah...

Martedì mattina terra inzuppata grazie al temporale del giorno prima. E allora si lavora a piedi nudi nel fango!!! Speriamo che questa abitudine non influenzi negativamente li sottoscritto podista, che dovrebbe indossare sempre calzature col tacco... Ecco, visto le precarie condizioni fisiche, mi sa che reinizierò a corricchiare domenica. ;-)

Oggi invece siamo andati a piantare pomodori in un'altra farm, sempre a piedi nudi, ma il lavoro è stato meno faticoso. Si lavorava in due, uno metteva giù le piantine, l'altro faceva il buco nel nylon e terra e piantava. In teoria dovevamo fare 8 ore ma abbiamo fatto solo 5 dalle 6 alle 11. Da quello che ho capito ci pagano 17-18 dollari all'ora (tasse 13%?), che non è male. C'era un mucchio di gente, anche parecchie ragazze-donne. Mani, piedi e unghie color terra nonostante lavaggio mani con abbondante sapone. ;-)

Tornati dal lavoro di solito ci facciamo una bella mezz'ora in piscina. Poi mi diverto ai fornelli. Nel pomeriggio c'è chi dorme, legge, guarda la tv o un film. Il problema è che siamo isolati dal centro di Bowen. Domenica ci abbiamo messo un'ora e mezza a piedi per raggiungerlo, anche se non ci sia così tanto da fare... Comunque ogni giorno dalle 17 alle 18 Diana ci porta in centro a fare la spesa.

Qui in ostello ci troviamo bene con gli altri ragazzi (saremo una ventina finora), abbiamo fatto più amicizia con Michael, un tedesco. Si perchè gli altri sono tutti inglesi, irlandesi, canadesi e fare due chiacchiere con loro è parecchio dura visto che dobbiamo farci ripetere ogni volta le frasi che pronunciano alla velocità della luce... con Micheal invece, che non è madrelingua inglese, ci si capisce molto meglio.

La fase di picking (raccolta di frutta e verdura) inizierà tra 6 settimane, quindi per ora l'unico lavoro che si può è quello di planting. Qui non abbiamo il lavoro garantito, ma i gestori dell'ostello si occupano di contattare le farm (fattorie) per procurarci lavoro. Se riuscissimo a trascorrere qui i 3 mesi lavorando sarebbe il massimo, supereremmo il livello 1 senza doverci trasferire altrove!

Nuove foto qui.

sabato 6 marzo 2010

Livello 1.6 - Lavoro

Foto ostello

Post logorroico visto che è da tanto che non scriviamo.

Eccoci. Si, siamo vivi.

Ricapitoliamo dov'eravamo rimasti... a Sydney dopo aver sbrigato le pratiche relative ai livelli "assicurazione sanitaria" e TFN. Bene, giovedì 25 abbiamo iniziato il livello 1.6 "Ricerca lavoro per rinnovare il WHV": farm (fattoria), fruit picking (raccogliere frutta), mining (miniera), pearling (perle) ecc. I due australici credevano di trovare la pappa pronta, mandare un paio di email agli annunci presenti sul sito harvestrail e di ricevere risposta immediata. Niente di più sbagliato. Dopo i primi due giorni nessuna risposta o risposte del tipo "all position are taken". Abbiamo iniziato a chiamare e qui è stato un divertimento la fase "telefonata". Parlare al telefono con un aussie capendo una parola ogni 10 e continuando a ripetere "Sorry, can you repeat please?" (con relativo imbarazzo e frustrazione) non è che sia il massimo... se poi ti dicono "I'm sorry this week it's raining we have no job available until next week..." ("Mi spiace ma questa settimana piove, non ci sono lavori disponibili fino a lunedì...). Ci siamo pure iscritti ad un'agenzia che dovrebbe aiutare a trovare questo tipo di lavoro ai backpackers. Con l'iscrizione di 40 dollari valida 3 mesi si ricevono 2 aggiornamenti settimanali sui lavori disponibili (su 10 solo 2 relativi a quello che cercavamo...) e la possibilità di navigare gratuitamente presso le sedi dell'agenzia.

Ebbene cercando tra i vari lavori Daschy propone di spostarci a Brisbane dove ci sono maggiori probabilità di trovare qualcosa. Domenica sera alle 19 prendiamo il bus per fare 900 km per un totale di 15 ore. Arriviamo a Brisbane alle 11 della mattina dopo (cambia il fuso orario sono 1 ora indietro...) dopo aver prenotato 4 notti presso il Base Brisbane Central. Siamo in camera con 1 americano e 3 inglesi. (Andy è stato il barbiere di Demonico). Alla reception dell'ostello c'è job corner, un'altra agenzia che procura lavoro ai backpackers chiediamo al tipo ma niente al momento. Brisbane si rivela scelta ottima e azzeccata: 3 giorni di diluvio.

Giovedì 4 programmiamo di andare a fare un giro a Caboolture dove ci dicono ci sia lavoro. Ma prima Daschy chiama l'harvesttrail alle 8 di mattina, magari i primi a chiamare trovano... "We have jobs in Bowen". Evvvvaaaaaaiiiiiiiiii!!! Detto fatto, andiamo a comprare subito il biglietto del bus partenza alle 14, arrivo alle 10.30 del giorno dopo, 1100 km in 20 e passa ore...

Ebbene, ora sto scrivendo dall'ostello Aussie Nomads Resort a Bowen dopo il primo giorno di lavoro. Qui ci stanno solo backpackers che lavorano a fare fruit picking e planting (piantare ortaggi). Il tutto viene gestito da Paul e la moglie Diana. Siamo divisi in 2 squadre: quella mia e di Daschy lavora 4 ore a fare planting: abbiamo una cassetta con 72 piantine da piantare (scusate il gioco di parole ;-) nei campi. 1,5 dollari a cassetta. Per ora si inizia così, poi speriamo ci propongano lavori migliori pagati all'ora, visto che hanno detto che la stagione lavorativa è iniziata ora. Oggi sveglia alle 6, colazione e partenza con i una decina di "colleghi" presso il posto di lavoro. Si va con il pulmino dell'ostello, così finora non abbiamo dovuto comprare l'auto.

Il lavoro è ripetitivo, l'importante è farlo più velocemente possibile: più cassette fai fuori, più guadagni. La difficoltà sta nel restare sempre piegati in avanti con sta cassa di piantine in mano, caldo, afa e sole che spacca, le piantine piccole da buttare via, le erbacce... dopo un po' i dolori alla schiena e alle gambe si fanno sentire. In ogni cassetta c'è un segnalino di plastica che devi tenere, alla fine del lavoro li diamo al capo Bob che li conta per calcolare la paga.

Daschy grande prestazione, 50 e passa cassette! Io Demonico un po' meno, 37. Maledette tasche, mi sa che ho perso qualche segna-cassetta, per fortuna che uno dei lavoratori ne ha trovati 3 che mi erano caduti per terra!

L'unica difficolta attuale sembra l'apprendimento della lingua locale... tra tutti i backpackers noi italiani siamo proprio persi. Tedeschi, inglesi, canadesi se la ridono alla grande, ma noi non capiamo una mazza!!! Vediamo se tra un po' riusciamo a fare l'orecchio...

Prossimi aggiornamenti a tra un po', visto che qui connettersi ad internet costa na cifra!

Demonico


Aneddoti

  • Siamo stati al Mardi Grass
  • Nel parco botanico di Sydney abbiamo visto i 20000 pipistrelli che vivono tra gli alberi
  • Abbiamo mangiato a pranzo aragosta e ostriche a Mainly offerte dal nostro generosissimo amico Giuliano ;-)
  • C'è un mucchio di gente che gira a piedi nudi, anche in centro città, negozi e locali
  • Gli alcolici costano tantissimo
  • La carne di canguro che abbiamo cucinato sembrava una costata bovina
  • Se per la strada quacuno ti vede perso vengo a chiederti se ti servono indicazioni
  • In cucina a Brisbane abbiamo assistito alla varietà gastronomica dei vari paesi. Molti cucinano la pasta. Ma una volta cotta la mettono direttamente nel piatto. Poi ci versano sopra non si sa che condimento fuoriuscito da una scatoletta. E poi sopra il formaggio a scaglie arancione dal sacchettone da 1 kg. Nessuno spadella la pasta nel sugo! Comunque la cosa migliore è vedere il piatto fritto tedesco: hamburger + uova + wurstel + patatine + salse ;-)
  • Vendono un mucchio di buona frutta e verdura (ho visto i kiwi "Product from Italy"). E anche carne e pesce
  • Daschy preferisce fare 20 ore di bus anziché di aereo
  • Demonico riesce a correre 4-5 volte a settimana senza infortunarsi. La corsetta di mezz'ora di ieri sera a Bowen gli ha provocato la perdita di 2 litri di sudore grazie al caldo afoso ;-)
  • Ora dividiamo la camera con un canadese, un tedesco, due inglesi
  • Abbiamo l'aria condizionata in ostello ;-)
  • La cucina dell'ostello è una figata
  • I noodles sono il cibo dei backpackers. Demonico ama i noodles. Daschy odia i noodles. Daschy non è un backpacker.
  • Facciamo la spesa da Woolworth
  • Un nostro amico conosciuto a Sydney ha già trovato lavoro da informatico dopo 2 colloqui
  • L'ostello a Bowen è super-regolamentato. Non si possono bere alcolici acquistati "da fuori", non si può mangiare e bere se non in cucina, non si possono tenere i bagagli in camera per le norme anti-incendio ecc. E tutto sembra funzionare benissimo, per ora.
  • Demonico suggerisce un'esperienza appagante: farsi crescere i capelli per 4 anni e poi rasarli a zero. Girando 6-7 posti nessuno che li comprasse. Uno era disposto ma li voleva già in formato extension. Demonico apre l'asta per la sua treccia. ;-)